CERTIFICATO DI NASCITA: COS’E’?

Condividi questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

Il certificato di nascita è il documento che attesta il nome e il cognome del bambino e altri dati relativi alla sua nascita, che sono stati ricavati dalla dichiarazione di nascita registrata e conservata presso gli uffici comunali. Inoltre, il certificato di nascita, contiene il luogo, l’anno, il mese, il giorno, l’ora della nascita, e il sesso del bambino. Contiene poi la cittadinanza e la residenza dei genitori, salvo che nel caso di genitori ignoti. In questo ultimo caso, spetterà all’ ufficiale dello stato civile attribuirgli un nome.

LA DICHIARAZIONE DI NASCITA

Per compilare il certificato di nascita è necessario però l’accertamento dell’avvenuta nascita. Per questo serve la  dichiarazione di nascita, obbligatoria per legge, che serve per consentire l’iscrizione nel registro comunale dello stato civile. Possono renderla i genitori (o uno di essi), un procuratore speciale appositamente delegato, il medico, l’ostetrica o chiunque abbia assistito al parto.

Ma per effettuare la dichiarazione di nascita è necessaria l’attestazione di avvenuta nascita. Questaè rilasciata dal personale medico presente al parto. Contiene le generalità della madre, le indicazioni del Comune, dell’ospedale o di altro luogo in cui è avvenuto il parto, del giorno e dell’ora della nascita e del sesso del bambino.

In seguito all’ottenimento dell’attestazione di avvenuta nascita, si procede a presentare la dichiarazione di nascita.

La dichiarazione di nascita va presentata entro 10 giorni dall’evento presso il Comune in cui è avvenuto il parto. Oppure nel Comune di residenza dei genitori o, se residenti in Comuni diversi, in quello della madre, salvo diverso accordo; entro 3 giorni dall’evento presso la direzione sanitaria dell’ospedale In questo caso la dichiarazione di nascita è trasmessa, a cura del direttore sanitario, all’ufficiale di stato civile del Comune in cui si trova l’ospedale.

La dichiarazione può essere presentata anche successivamente (dichiarazione tardiva) ma, in questo caso, il dichiarante deve indicare i motivi del ritardo. Una volta ricevuta la dichiarazione, l’ufficiale di stato civile comunica il fatto al procuratore della Repubblica.

A COSA SERVE IL CERTIFICATO DI NASCITA?

Questo documento è importantissimo in quanto:

  • consente al nuovo nato di diventare cittadino a tutti gli effetti e vedersi riconosciuti i diritti che competono ai cittadini italiani;
  • è indispensabile per il riconoscimento e l’identificazione dello Stato italiano, insieme alla dichiarazione di nascitaal codice fiscale e alla tessera sanitaria;
  • permette di ottenere diritti che non riguardano il bambino in prima persona, ma altre persone. Ad esempio, serve alla mamma, per ottenere il congedo obbligatorio di maternità (ed eventualmente anche i successivi 6 mesi di congedo parentale). In questo caso sarà il datore di lavoro della mamma (o del papà in caso di congedo di paternità) a richiederlo anche per calcolare la data del rientro in ufficio.
COME RICHIEDERLO

Una volta resa la dichiarazione di nascita, si consiglia di aspettare almeno un mese dalla nascita del bambino prima di richiedere il rilascio del certificato di nascita. Questo fa riferimento al tempo necessario per l’inoltro al Comune della documentazione relativa alla nascita da parte della direzione sanitaria dell’ospedale in cui è avvenuto il parto.

E’ possibile richiedere il certificato anche affidandosi a un’agenzia online. Noi di Certificati-online.it siamo degli esperti in questo. Oltre alla domanda che dovrai compilare con nome, cognome e gli altri dati specificati, dovrai allegare il documento di identità (in caso di minori, del genitore che ne fa richiesta) e la delega. Tramite la delega ci autorizzi a richiedere al Comune il certificato al posto tuo!

Leggi di più

Hai bisogno di aiuto?

Chiedi a Certificati-online. Siamo qui per aiutarti!

traduttrice legale di documenti del tribunale e certificati anagrafici

A causa delle misure prese per il contenimento dell'epidemia COVID-19 i servizi potrebbero subire variazioni