LEGALIZZAZIONE DI DOCUMENTI

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I documenti emessi in Italia, affichè abbiano valore in altri paesi, devono essere autenticati due volte. La prima volta dalle autorità italiane e poi successivamente dal Consolato in Italia del paese in cui devono essere utilizzati.

La legalizzazione di un documento italiano, che fa riferimento a questo doppio processo di autenticazione, lo rende valido in un determinato Paese estero.

PAESI CHE RICHIEDONO LA LEGALIZZAZIONE

Non tutti i paesi però richiedono che i documenti italiani siano legalizzati dai rispettivi Consolati. Infatti, Per quelli aderenti alla Convenzione de L’Aia è sufficiente l’apostille della Procura.

Tra i Paesi che richiedono la legalizzazione vi sono: Algeria, Arabia Saudita, Bahrain, Bolivia, Cina, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Filippine, Giordania, Guatemala, Indonesia, Iran, Iraq, Kuwait, Libano, Libia, Marocco, Oman, Qatar, Sri Lanka, Sudan, Taiwan, Thailandia, Tunisia, Vietnam, Yemen.

LEGALIZZAZIONI: DOVE OTTENERLE?

Per ottenere la legalizzazione del Consolato, per prima cosa è necessario far legalizzare il documento dall’autorità italiana competente: Procura Prefettura, oppure in alcuni casi la Camera di Commercio.

Il documento va legalizzato presso gli uffici competenti territorialmente perciò presso la Procura o la Prefettura della provincia di emissione del documento stesso.

Qui si certificata l’autenticità della firma del funzionario che ha emesso il documento o del notaio che lo ha siglato. In seguito a questa prima legalizzazione il documento arriverà in Consolato, dove si certifica l’autenticità di un’altra firma, cioè quella apposta dal funzionario della Procura o della Prefettura che ha emesso la legalizzazione italiana. 

TIPI DI DOCUMENTI

Vediamo insieme alcuni esempi di documenti personali più richiesti per l’uso all’estero e loro sede di legalizzazione:

  • CERTIFICATO DI NASCITA E DI MATRIMONIO: si chiedono in Comune, si legalizzano in Prefettura;
  • PERGAMENA DI LAUREA:  si chiede copia conforme in Comune, si legalizza in Prefettura;
  • CERTIFICATO DI LAUREA: si chiede in Università, si legalizza in Prefettura;
  • CASELLARIO GIUDIZIALE: si chiede in Procura, si legalizza presso l’Ufficio Legalizzazioni della Procura;
  • CARICHI PENDENTI: si chiede in Procura, si legalizza presso l’Ufficio Legalizzazioni della Procura;
  • TRADUZIONE ASSEVERATA: si giura in Tribunale, presso l’Ufficio Legalizzazioni della Procura;
  • ATTI NOTARILI: si effettuano davanti a un notaio, si legalizzano in Procura.

Tra i documenti commerciali:

  • PROCURE: si sottoscrivono davanti a un notaio, si legalizzano in Procura;
  • CONTRATTI, ACCORDI COMMERCIALI, DOCUMENTI SOCIETARI: si sottoscrivono davanti a un notaio, si legalizzano in Procura;
  • DOCUMENTI CAMERA DI COMMERCIO O CON TIMBRO CCIA: si chiede legalizzazione alla CCIA; per alcuni consolati è sufficiente, per altri (come la Cina) serve anche legalizzazione in Prefettura.

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