Marche da bollo: cosa sono e quando usarle

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Tra gli obblighi burocratici e fiscali, richiesti al professionista per l’esercizio della propria attività e nei rapporti con la pubblica amministrazione vi è quello di apporre sulla ricevuta o sull’atto le marche da bollo.

In questo articolo analizzeremo cosa sono le marche da bollo e cosa prevede l’attuale quadro normativo sul loro utilizzo.

CHE COSA SONO?

La marca da bollo non è altro che un’imposta indiretta disciplinata dal DRP 642/197. Il loro importo varia in base all’utilizzo cui è destinata e i contribuenti hanno l’obbligo di pagamento in determinate situazioni.

MARCHE DA BOLLO: GLI IMPORTI

Le marche da bollo più utilizzate sono quelle da 2,00 euro e da 16,00 euro. Vediamo insieme quando bisogna usare una piuttosto che l’altra.

Marche da bollo da 2,00 euro

La loro applicazione è obbligatoria solo in determinati casi e da parte di alcuni tipi di contribuenti. Queste infatti si applicano sulle fatture o ricevute fiscali (sia cartacee che elettroniche) con importi superiori a 77,47 euro emesse senza l’addebito dell’IVA. L’imposta deve essere applicata sulla copia originale della fattura consegnata al cliente. Sulle altre copie sarà necessario riportare la dicitura “imposta di bollo assolta sull’originale”.

Marche da bollo da 16,00 euro

Queste invece si devono applicare in caso di atti rogati o autenticati da un notaio o altro pubblico ufficiale; scritture private contenenti convenzioni anche unilaterali che regolino rapporti giuridici di qualsiasi specie; istanze ed in genere memorie rivolte ad un organo della pubblica amministrazione dello stato o di un ente pubblico territoriale, che abbiano la finalità di ottenere il rilascio di certificazioni e provvedimenti amministrativi.

Più nel pratico, le marche da bollo da 16,00 sono apposte in caso di richiesta del certificato di Casellario Giudiziale, certificato di carichi pendenti (puoi ottenere facilmente questi due certificati CLICCANDO QUI) e il certificato di iscrizione camerale. La regola è di una marca ogni 4 pagine. Anche i certificati anagrafici (ottieni questi certificati CLICCANDO QUI) ad eccezione di quelli di nascita, morte e matrimonio sono soggetti a spese integrative relative a marche da bollo.

Ogni marca da bollo è emessa in unica copia e riporta un codice identificativo numerico, la data e l’ora dell’emissione. È importante verificare che la data di emissione sia precedente o al massimo uguale a quella del documento nella quale deve essere apposta.

Per assolvere l’obbligo Il contribuente potrà acquistare la marca in un tabaccaio e, successivamente, applicarla direttamente sul documento originale. In alternativa, potrà pagare online tramite il servizio messo a disposizione dall’agenzia delle entrate.

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