In questo articolo andremo ad approfondire come fare la legalizzazione su documenti destinati agli Emirati Arabi.
Ti spiegheremo anche come funziona la traduzione giurata per i documenti destinati agli Emirati Arabi.
Cos’è la legalizzazione?
La legalizzazione è un timbro che serve per dare validità estera al documento.
Tramite questo timbro infatti, si verifica la veridicità della firma dell’ufficiale che ha firmato tale atto.
La legalizzazione si applica a paesi come Cuba, Quatar.
Molti paesi, infatti, aderiscono alla Convenzione dell’Ajia e quindi necessitano di Apostilla e non di legalizzazione.
Legalizzazione di documenti per gli Emirati Arabi: dove richiederla?
La legalizzazione in Italia, va richiesta in Procura o Prefettura competente in base a dove è stato redatto il documento.
Se ad esempio, il certificato è stato rilasciato dal Comune di Torino, dovrà essere legalizzato in Prefettura a Torino. Se si tratta di un casellario giudiziale o carico pendenti rilasciato dal Tribunale di Torino, dovrai far riferimento alla Procura di Torino.
Per essere più chiari, la Prefettura è competente per la legalizzazione di:
- certificati di stato civile e anagrafe;
- diplomi di laurea o superiori;
- copie conformi all’originale di Carte di identità, passaporti
La Procura invece, è competente per:
- casellario giudiziali o carichi pendenti;
- atto rilasciati da notai;
- traduzioni giurate
Traduzioni giurate di atti per gli Emirati Arabi
Dopo aver apposto la legalizzazione, dovrai tradurre il documento in lingua inglese.
La traduzione deve poi essere giurata in Tribunale davanti ad un cancelliere, per essere valida a tutti gli effetti.
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