Trasferirsi in Brasile per motivi di lavoro è una scelta che sempre più italiani stanno valutando.
Il paese, infatti, offre opportunità di carriera, crescita personale e nuove esperienze culturali davvero interessanti.
In questo nuovo articolo parleremo di tutto ciò che serve per trasferirsi in Brasile per lavoro in modo semplice e sicuro, a partire dal visto di lavoro.
Quale visto serve per lavorare in Brasile
Il visto più richiesto dai lavoratori dipendenti è il VITEM V (Temporary Work Visa).
La sua durata iniziale è di 1 o 2 anni, con possibilità di rinnovo ed è destinato a chi possiede un contratto di lavoro subordinato con un’azienda brasiliana.
Documenti necessari da preparare in Italia
Per ottenere il visto di è fondamentale preparare tutta la documentazione completa, tradotta e legalizzata. Tra i documenti da presentare, ci sono:
* Passaporto valido almeno 6 mesi.
* Fototessera formato 3×4 cm a colori.
* Contratto di lavoro o lettera di offerta da un’azienda brasiliana.
* Certificato penale apostillato e tradotto.
* Titoli di studio e qualifiche professionali apostillati e tradotti in portoghese.
* Assicurazione sanitaria valida in Brasile.
* Prova di mezzi economici sufficienti.
* Documenti dell’azienda sponsor: registrazione, statuto, delega del rappresentante legale.
* Ricevuta del pagamento delle tasse consolari (circa 100 USD).
La mancanza di un solo documento può causare il rigetto della domanda. Assicurati di avere tutti i documenti.
I tempi per ottenere il visto possono variare da 4 a 8 settimane, a seconda del carico di lavoro del Consolato.
Trasferirsi in Brasile per lavoro è un progetto ambizioso ma assolutamente realizzabile. Con un’offerta formale da un datore di lavoro brasiliano, documenti tradotti e legalizzati, richiesta di visto VITEM V e successiva registrazione nel Paese, si può iniziare una nuova avventura professionale in uno dei Paesi più dinamici del Sud America.
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